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Dintorni · Borghi

Specchia

A sedici chilometri nell'entroterra, Specchia è fra i Borghi più belli d'Italia e si gira tutto a piedi. Vicoli di pietra chiara, corti silenziose, il castello Risolo e una piazza che la sera diventa il salotto del paese: è il posto giusto per capire com'era il Salento prima del mare.

16 km dall'agriturismo Borghi
Una piazzetta del centro storico di Specchia con i palazzi in pietra leccese e le bouganville in fiore
Specchia, a 16 km dall'Aia di San Giorgio.

Un borgo che si gira a piedi

Specchia sta su un'altura dell'entroterra, a mezz'ora d'auto dall'agriturismo, e appartiene al club dei Borghi più belli d'Italia. Il motivo si capisce dopo cento metri: il centro storico è un intreccio compatto di vicoli in pietra chiara, archi, corti che si aprono all'improvviso e scalinate che salgono verso la parte alta del paese.

Non ci sono automobili nel nucleo antico, e questo cambia tutto. Si cammina sentendo i propri passi, si incontrano portoni scolpiti, balconcini in ferro battuto e muri su cui la luce del tardo pomeriggio accende il colore caldo della pietra leccese.

Il castello e le chiese

Il palazzo-castello Risolo domina il borgo: nato come fortezza medievale e trasformato in residenza signorile fra Cinquecento e Settecento, conserva torri, cortile interno e sale affrescate. Attorno, la chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria e quella di San Nicola raccontano secoli di aggiunte e rifacimenti.

Da non perdere anche il frantoio ipogeo, scavato nella roccia sotto il livello della strada: uno dei tanti presenti nel Salento, dove per secoli si è prodotto olio al riparo dal freddo e dalla luce. Sono ambienti bassi, umidi, con le macine ancora al loro posto: rendono concreto quello che il paesaggio di ulivi racconta in superficie.

La sera in piazza

Specchia è uno di quei paesi che si accendono al tramonto. La piazza del Popolo si riempie di persone sedute ai tavolini, i bambini giocano, e d'estate il borgo ospita rassegne di musica e teatro nelle corti. È un tipo di serata diverso da quella al mare: più lenta, più paesana, ed è esattamente il motivo per cui vale la pena salire fin qui.

Consigli pratici

  • Lasciate l'auto fuori dal centro storico: il nucleo antico si gira solo a piedi.
  • Scarpe comode: le stradine sono in pietra e in salita verso la parte alta del paese.
  • Il tardo pomeriggio è l'ora migliore, quando la pietra si scalda di luce e la piazza si anima.
  • Chiedete in paese gli orari del frantoio ipogeo e del castello Risolo: cambiano con la stagione.
  • D'estate controllate il cartellone degli eventi nelle corti: concerti e teatro all'aperto.