Punta Palascia è il punto più a est d'Italia, e il faro che sorge sulla scogliera si raggiunge solo con un ultimo tratto a piedi. Qui trovate la strada, il parcheggio e quello che c'è da sapere a fine ottobre, quando la luce si abbassa presto e il vento si fa sentire sul promontorio.
La strada: da Otranto lungo la litoranea
Al faro si arriva soltanto in auto. Il riferimento è Otranto: da lì si prende la strada litoranea in direzione Santa Maria di Leuca, la Strada Provinciale 87, che collega Otranto a Leuca (o, in senso opposto, verso Santa Cesarea Terme). Dal centro di Otranto si percorrono circa 4,5 km su questa strada, fino a ritrovarsi in prossimità di una caserma militare.
Per chi dorme a Vignacastrisi, il faro è indicato a 17 km di distanza sulla pagina dei dintorni dell'Aia di San Giorgio, mentre Otranto è a 18 km. Se non conoscete la zona, impostate sul navigatore il nome del faro e, nel dubbio, passate da Otranto: è il tragitto descritto dalle guide locali. Per una visita al paese prima o dopo il faro c'è l'articolo su Otranto in un giorno.
Dove lasciare l'auto
In prossimità della caserma la strada non prosegue per i visitatori: da qui si va a piedi, lungo un sentiero scavato nella roccia. L'auto si lascia in un piccolo spiazzo sterrato vicino alla base della marina militare, non lontano dal faro. Lo spazio è ridotto e non ci sono indicazioni di posti riservati o di regole di sosta: parcheggiate in modo ordinato, senza ostacolare il passaggio, e non date per scontato di trovare posto nelle ore più frequentate.
Eventuali limitazioni di accesso, orari o costi non sono confermati nei dati che abbiamo: prima di partire verificate sul sito di Otranto Welcome.
L'ultimo tratto a piedi
Dal parcheggio si cammina per circa 10 minuti su un sentiero in discesa, con fondo di ghiaia. È facile e la meta si vede già all'imbocco, ma la discesa ha un rovescio: il ritorno è tutto in salita, e sulla ghiaia il passo rallenta. Servono scarpe comode, meglio se chiuse e con una buona suola. Sandali e ciabatte sono una scelta poco felice.
Il sentiero non è adatto a chi si muove in carrozzina o ha difficoltà motorie, perché in alcuni punti il fondo è piuttosto dissestato. Vicino al faro la costa è fatta di alte scogliere: restate lontani dal bordo, soprattutto con i bambini e quando tira vento.
L'area fa parte del Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Leuca e bosco di Tricase, il cui ingresso nord è segnalato da alcuni paletti metallici e dall'inizio del sentiero sterrato lungo la costa. Se li incontrate, siete sulla strada giusta.
In autunno: vento e luce bassa
Il promontorio è esposto, e a fine ottobre un giorno limpido può comunque essere ventoso. Una giacca leggera antivento, da tenere nello zaino, è più utile di quanto sembri a metà mattina. Con la luce bassa il paesaggio cambia: le scogliere si colorano e il mare appare più scuro, ma il sole cala in fretta. Calcolate l'andata, la sosta e la salita di ritorno prima di scegliere l'orario, e controllate quello del tramonto del giorno in cui andate.
Se il vento è forte, la scogliera diventa meno piacevole da affrontare: in quel caso conviene rimandare o accorciare la sosta. Per un quadro più ampio della stagione c'è l'articolo sul Salento fuori stagione, e per l'abbigliamento quello su cosa mettere in valigia.
Al faro si legano anche alcune iniziative del Museo degli Ecosistemi Mediterranei, tra cui l'alba dei Popoli, il primo giorno dell'anno. Per programma e orari rivolgetevi ai canali ufficiali del parco.
Consiglio pratico: mettete le scarpe giuste prima di scendere dall'auto, portate una giacca antivento e dell'acqua, e tenete conto che il ritorno è in salita.
Se volete camminare di più
Il faro si può raggiungere anche a piedi da Otranto, con l'itinerario dell'est da Otranto al Faro della Palascia. È un percorso ad anello di circa 13,5 km, con un tempo di percorrenza di circa 6 ore. La difficoltà è escursionistica (E), con alcuni tratti classificati come Escursionistico Esperto (EE). Descrizione e dettagli sono nella pagina Sentieri nel Parco.
È una proposta per una giornata intera, con partenza al mattino e tempo di margine prima che la luce cali. Chi preferisce una mezza giornata può abbinare il faro a una tappa più semplice, come Porto Miggiano, con la sua scalinata.
Dormire a Vignacastrisi, a 17 km dal faro
L'Aia di San Giorgio è un agriturismo tra gli ulivi di Vignacastrisi, con cinque camere e colazione inclusa. Il faro di Punta Palascia dista 17 km: scoprite i dintorni.


